Pedofilia, 227 testi a processo contro sacerdote
Durante la perquisizione dell' abitazione del religioso, la Mobile di Como trovò materiale pedopornografico.
COMO. Si è sempre difeso respingendo ogni ipotesi accusatoria di violenza sessuale. Lo ha fatto davanti al Giudice dell'Udienza Preliminare di Como, Nicoletta Cremona, senza evitare il rinvio a giudizio con l'accusa di essere un prete pedofilo.
E il suo processo inizierà domani davanti al giudicante di Como (Presidente Donato Bocelli, a latere Luciano Storace e Paola Braggion). La prima udienza avrebbe dovuto svolgersi già nel marzo scorso ma i suoi difensori (Martinelli di Monza e Bomparola di Milano) ottennero uno slittamento per ragioni di salute dell'imputato. Sarà una difesa strenua la sua contro i 22 testimoni, oltre a cinque periti, convocati dal Sostituto Maria Vittoria Isella della Procura di Como. Ben 182 quelli che saranno portati in aula dalla difesa. Sul banco degli imputati il 39enne Don Mauro Stefanoni, ex parroco di Laglio e Brienno (Como) arrestato dalla Squadra Mobile di Como durante un pranzo di nozze con l'infamante accusa di aver abusato sessualmente di un ragazzino di 14 anni, disabile psichico. Tra i primi testimoni la presunta vittima che ha accusato il religioso. Sarà, in sede 'privatà il Collegio giudicante, supportato da uno psicologo, a rivolgere le domande al ragazzo. Don Mauro, intanto, continua a proclamarsi innocente. A far scattare l'inchiesta, coordinata dal Sostituto Vittorio Nessi, ora in forza alla Procura di Torino, erano stati l'anomalo comportamento e le confidenze del ragazzino. I familiari, assistiti dall'avvocato Nuccia Quattrone, si sono costituiti parte civile. Don Mauro è dal maggio 2005 agli arresti domiciliari presso l'abitazione dei genitori a Cantù. Stando alle risultanze investigative, avrebbe abusato più volte del ragazzino. Ma lui, attraverso una perizia medica, respinge l'accusa sostenendo di non essere in grado di compiere azioni sessuali. Durante la perquisizione della sua abitazione, la Mobile di Como trovò materiale pedopornografico. Inoltre il computer del sacerdote, conteneva centinaia di siti internet 'vietatì. Il processo si giocherà sulla credibilità del 14enne: secondo gli psicologi del Tribunale è pienamente attendibile, per quelli della difesa è un mitomane. Secondo Procura e Gup pienamente attendibile.
don mauro stefanoni