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martedì, 06 maggio 2008
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Blog bacheca:
Che giorni questi. Giorni di incontri - siamo reduci da un bellissimo convegno internazionale fatto a Montegrotto Terme – di corsi di formazione – ne è partito uno nostro, altrettanto bello, con gli amici delle forze dell’ordine della provincia di Bergamo – giorni di segnalazioni e richieste d’aiuto - Dio, ma quanti siete…..!? – giorni di matti che escono dai sepolcri imbiancati che li hanno generati – e di progetti, tanti come sempre.
Uno avrà come protagonisti i bimbi del Budimex e nei prossimi giorni ve ne parlerò. Intanto ve lo anticipo con questa foto, scattata durante la festa di pasqua, con una delle nostre piccole ed il coniglietto trovato dentro l’uovo di cioccolata.
Lo sguardo è STRAORDINARIO!!!!
Nel frattempo un po’ di links:
Prendetevi un’oretta, mettetevi comodi, e guardatevi integralmente coi sottotitoli il film “Hands of God” di Joe Cultrera; lo trovate sul sito degli amici di Bispensiero, chene hanno curato l’edizione, dopo averlo fatto con “Sex Crimes” lo storico documentario della BBC:
www.bispensiero.it
A proposito di “chiesa e pedofilia”, una denuncia da leggere:
That’s all folks!!!!!
domenica, 27 aprile 2008
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“Vuole sapere se verrà riassegnato in un’altra parrocchia”.
Cattivella ma divertente….
Buona domenica.
lunedì, 21 aprile 2008
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Non so cosa sia stato. Se la musica, quelle vecchie foto sbiadite dal tempo, con colori che non esistono più. Oppure il fatto che alcune delle persone adulte che si vedono le conosco bene. So il loro dolore, quella luce mai completamente riaccesa che sbiadisce i loro volti.
Fatto sta che questo video mi ha commosso, molto, e per questo ho deciso di riportarvelo:
http://www.snapnetwork.org/Papal%20visit%202008/041506_press_conference_video_washington.html
domenica, 20 aprile 2008
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Forse andrà proprio così……….
venerdì, 18 aprile 2008
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Il Papa incontra le vittime della pedofilia
È destinato a rimanere tra le pagine più significative del pontificato l’incontro del papa con le vittime di abusi da parte di sacerdoti. Merito dell’arcivescovo di Boston, cardinale Sean O’Malley. Il racconto dei giovani
È destinato a rimanere tra le pagine più significative del pontificato l’incontro del papa con le vittime di abusi da parte di sacerdoti. Merito dell’arcivescovo di Boston, cardinale Sean O’Malley, che è arrivato direttamente alla nunziatura Washington con una delegazione delle vittime, a nome di circa un migliaio di persone. Il papa ha ascoltato le loro storie, ha spiegato il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha pregato con loro e ha detto parole di incoraggiamento e di speranza.

Intenso il racconto dei giovani alla Cnn. ''Le lacrime hanno parlato per me'', ha detto Faith Johnston, una ragazza, mentre Olan Horne ha spiegato che l’incontro con il papa ''è stato senza filtri'': ''Nessuno ci ha detto quel che dovevamo dire, abbiamo potuto parlare liberamente''. Horne ha detto che come prima cosa il papa ''si è scusato'', ed è stato ''straordinario''. ''Ora ho di nuovo speranza'', ha detto Horne: ''Abbiamo ricevuto una promessa sincera dal papa. Questo primo passo è un inizio. Capiva le cose di cui parlavamo''. Bernie McDaid ha portato al papa la sua esperienza di chierichetto vittima di abusi e di una vera e propria “violenza spirituale''. McDaid ha riferito di aver detto al papa che ''c'è un cancro che cresce nella sua chiesa, che deve fare qualcosa''. In ogni caso, “le sue scuse mi hanno commosso''. Positivi anche i commenti della principale associazione delle vittime (Snap), che si è detta ''grata'', sebbene ritenga che lo storico primo faccia a faccia con il pontefice ''non avrà impatto concreto''. Più positivo il giudizio di Gary Bergeron, un esponente molto attivo nell'ambiente delle vittime. “È un passo cercato da tempo nella direzione giusta'', ha detto, la Chiesa cattolica ''si basa in parte sul simbolismo e penso che il simbolismo sarebbe stato orribile senza un gesto di questo tipo”.
All’incontro si è arrivati, come detto, su iniziativa dell’arcivescovo di Boston, la diocesi più colpita dallo scandalo, con un vescovo dimissionario (il cardinale Bernard Law), per aver coperto gli abusi. Secondo fonti della Chiesa americana, il cardinale O’Malley nei mesi scorsi aveva tentato di portare una piccola delegazione di vittime degli abusi direttamente a Roma, ma aveva incontrato resistenze nell' ambiente ecclesiastico. Da qui, la scelta di rivolgersi direttament al papa, dal quale avrebbe ottenuto il via libera per l'incontro nella Nunziatura di Washington.
NOTA MIA: Ora speriamo che certi vescovi ne sgeuano l'esempio...........speriamo.......
giovedì, 17 aprile 2008
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RICEVO E RIPORTO:
CONDANNATO IN APPELLO Don (?) Giulio Carli:

<<Un sacerdote 44enne è stato condannato in Corte d'Appello a Bolzano a 7 anni e 6 mesi di reclusione per violenze sessuali nei confronti di una sua parrocchiana, minorenne all'epoca dei fatti.
La clamorosa sentenza è arrivata dopo l'assoluzione in primo grado e dopo otto ore di Camera di Consiglio. Il prete è stato anche condannato a un risarcimento di 500 mila euro per la giovane donna e di 200 mila euro per i suoi genitori. Al centro del processo ci sono le affermazioni della giovane donna. Il ricordo dei fatti, aveva affermato nella sua denuncia, era riaffiorato nel corso di una lunga serie di sedute psicoanalitiche dopo essere stata in precedenza rimosso per anni e anni, causandole una serie di sofferenze fisiche e psichiche. Gli abusi si sarebbero ripetuti per alcuni anni, quando la ragazza ne aveva circa dieci. I fatti, secondo le testimonianze della giovane, erano avvenuti nel periodo della colonia estiva della parrocchia e nella canonica. Il prete si è sempre dichiarato innocente. "Si tratta di una sentenza coraggiosa che fa giustizia", ha detto l'avvocato della parte civile Gianni Lanzinger. I legali della difesa, Flavio Moccia e Alberto Valenti, si sono detti invece "sconcertati", esprimendo dubbi sulle dichiarazioni della ragazza, frutto di lunghe sedute di psicoterapia ad oltre dieci anni di distanza dai fatti.>>
mercoledì, 16 aprile 2008
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Mi avete subissato di mail sulla richiesta di perdono mossa ieri dal Papa.
A breve torno sull’argomento, nel frattempo se volete continuate a commentare voi. Nel frattempo se masticate un po’ di inglese vi invito a vedere questo filmato riportato anche dal Boston Globe dove parlano le vittime americane, dichiarandosi “insoddisfatte” delle parole pronunciate dal Papa: “ha parlato della sofferenza delle chiesa, ma nulla ha detto sulla sofferenza delle vittime” dice uno di loro:
http://link.brightcove.com/services/link/bcpid
1119284117/bctid1506016067

A proposito però di Chiesa e Pedofilia vi riporto una notizia. Da leggere tra le righe. A mio avviso raccapricciante. Perché ci riporta con la memoria ai processi per mafia degli anni’70 (prima dell’avvento di Falcone e Borsellino, che cambiarono le cose). Quando in aula gli imputati per mafia (che spesso rispondevano al nome di Riina Salvatore, per capirci) esordivano all’incirca con dichiarazioni così:
“Signor Giudice, mi appello alla sua coscienza. Lei persona così magnanima, con una bellissima famiglia, una moglie amorevole dai lunghi capelli ricci, che ogni giorno a piedi porta alle ore 15,00 la vostra bella figlioletta di anni 3 col golfino nuovo regalo della zia, a giocare al parco giochi comunale, ghiotta di gelati al cioccolato la piccola che si mangia alle ore 16,30 prima di andare a trovare la nonna in via…..”.
Inutile dire come alla fine andavano a finire tali processi.
Ecco chissà perché, ma sicuramente mi sbaglio, la notizia che segue mi riporta a quel mondo lì:
PEDOFILIA: TESTI RITRATTANO ACCUSE A PARROCO DI PALERMO
Palermo: Altri due testimoni del processo per pedofilia contro padre Paolo Turturro, ex parroco della chiesa palermitana di Santa Lucia, al Borgo Vecchio, ritrattano le accuse contro l'imputato. Sul pretorio oggi sono saliti i genitori di due bambini, che erano stati sentiti dalla polizia in loro presenza: i piccoli erano stati interrogati perche' avrebbero raccolto le confidenze degli amichetti vittime delle violenze da parte del sacerdote; in aula avevano poi negato, cosa che oggi hanno fatto pure i genitori. Il tribunale, presieduto da Antonio Prestipino, visto l'accordo tra il pm Alessia Sinatra e gli avvocati Ninni Reina e Vincenzo Gervasi, ha poi deciso di acquisire agli atti i verbali resi durante le indagini dagli altri tre testi convocati per oggi. Il processo e' stato rinviato al 27 maggio. (Fonte AGI).
martedì, 01 aprile 2008
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È stato condannato (ovviamente con rito abbreviato!) a 4 anni di reclusione e 5 di interdizione dai pubblici uffici, don (?) Romano Damy, per gli abusi sessuali su due ragazzini frequentanti la parrocchia di Gavignano (frazione di Frosinone) dove svolgeva le funzioni di parroco.
Dove sta oggi il prete (?) pedofilo (!) ?.....non certo in carcere,ma ai domiciliari…presso un convento.
giovedì, 17 gennaio 2008
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blog copia e incolla:
Pedofilia: confessa il prete svizzero indagato in Francia
Un prete svizzero di 67 anni ha confermato alla polizia giurassiana di aver molestato sessualmente il nipote di 12 anni
Un prete svizzero di 67 anni sospettato di pedofilia in Francia ha confermato durante un'audizione davanti alla polizia giurassiana di aver molestato sessualmente un minorenne nel 1992. La vittima era il nipote di 12 anni, ha indicato la giustizia giurassiana. Il sacerdote ha precisato di aver avvicinato intimamente il ragazzo in una sola occasione dopo il suo arrivo in Francia nella regione di Grenoble, ha precisato oggi il procuratore generale della Corte d'appello di Lione, Jean-Olivier Viout. Ascoltato dalla polizia giudiziaria giurassiana lunedì l'uomo ha poi dato il suo accordo affinché il verbale venisse consegnato al procuratore generale della Corte d'appello di Lione. Il 67enne avrebbe anche riconosciuto di aver commesso molestie in Svizzera.
Il prete era già stato implicato in altri casi di pedofilia in Svizzera tra il 1968 e il 1972.Nel 1989 aveva lasciato la Svizzera e vissuto in Francia dove dapprima aveva ottenuto un ministero a Grenoble (F). Nel 2002, la Diocesi di Ginevra, Losanna e Friburgo, venuta a conoscenza della situazione, ha allertato la curia di Grenoble della pericolosità dell'uomo. Quest'ultimo ha negato i fatti, ma è comunque stato trasferito a Lione (F), secondo informazioni date alla stampa da Nicolas Betticher, portavoce della diocesi romanda.
La giustizia francese potrebbe decidere di archiviare il caso o chiedere un mandato d'arresto internazionale a causa della gravità dei fatti. Le autorità francesi avevano inoltrato giovedì scorso una domanda di assistenza giudiziaria per procedere ad un'udienza del prete, dopo che questi aveva ammesso in interviste al giornale "Tribune de Lyon" di aver commesso un abuso sessuale in Francia.
La polizia giurassiana sta indagando per sapere se l'uomo abbia commesso abusi in Svizzera non ancora prescritti. Trasmetterà quindi le sue conclusioni al Ministero pubblico che potrà, all'occorenza, aprire un procedura e chiedere l'arresto del sospettato.
Il prete risiede da due anni al convento dei cappuccini di Montcroix a Delémont. L'uomo, che aveva lasciato la Svizzera dopo un caso simile terminato con un indennizzo alla vittima, ha vissuto per oltre una decina d'anni in Francia ed è poi tornato in Svizzera nel 2005.
giovedì, 17 gennaio 2008
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Ennesimo caso di pedofilia con protagonista un sacerdote. L’inchiesta è stata resa nota una paio di giorni fa e coinvolge un prete della provincia di Brindisi. La denuncia arriva da un giovane pastore, oggi maggiorenne, che sostiene di aver subito abusi dal sacerdote 61enne (parroco ad Erchie e insegnante di religione nella locale scuola media) dall’età di 15 anni. “Il pastorello sarebbe stato avvicinato più volte dall’uomo, che avrebbe cercato di convincerlo ad avere con lui rapporti sessuali e in una circostanza lo avrebbe fatto assistere ad un rapporto con una persona di colore. Il ragazzo avrebbe saputo solo anni dopo che il molestatore era un sacerdote, quando cioè ha fatto denuncia ai carabinieri e questi sono risaliti all’identità dell’uomo attraverso la targa della sua auto.”
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