
LA VOSTRA VOCE, NELLA VOSTRA CASA.
Ho ricevuto alcuni giorni fa una lettera, che ho deciso di riportare integralmente. Affidando a voi il compito di darle la forza di cui ha bisogno. Il coraggio di spiccare il volo e scoprire quanto amore c’era pronto ad aspettarla.
Lasciate il messaggio qua e poi se volete scrivetemi in privato e creeremo un contatto.
<<Non lo so se ti ricordi di me Max. Ti scrivo perchè sto male. Non male come una volta, ma male. Cinque mesi fa sono finalmente riuscita ad andare via di casa... e il mondo è andato a rotoli un'altra volta. Com'era giusto che fosse probabilmente. Come malgrado tutto mi aspettavo. Eppure non lo reggo. Non riesco a reggere l'impatto emotivo di avere tutti contro. Non ce la faccio Max, non ce la faccio. Per i parenti sono io quella di pietra, sono io l'insensibile, sono io che non capisco, sono io che non cresco... sono io, sono io, sono sempre io. E io ho già i miei buchi in fondo al cuore Max, ho già tutte le difficoltà che si possono avere andando via da una casa così... non ce la faccio, non ce la faccio proprio. La mia vita scorre letteralmente strisciando tra le mie giornate, sono sempre lì a un passo dalla depressione, le sento come se fosse lì col fiato sul collo. E sto in bilico sul precipizio, basta che lei soffi e cado. Lo so che cado. Perchè non reggo le telefonate dei parenti, non reggo le mail di mia sorella, non reggo mio padre!
Perchè non ho ancora affrontato mio padre e non ho la forza di farlo. Non ce la faccio Max, non ce la faccio adesso. E vorrei poter spegnere l'interruttore, vorrei potermi fermare, vorrei poter avere l tempo di riorganizzarmi l'esistenza, di trovare un equilibrio mio. Vorrei poter raccogliere le forze.
E invece ho solo queste maledette lacrime Max. E non so cosa fare, chiedere aiuto è l'unica cosa che mi è rimasta. Non ho la forza per superare da sola tutto questo. Ma se continuo così ancora un po' finirà che una notte di queste mi sciolgo nelle lacrime.
C'è qualcuno con cui io possa parlare Max? Un gruppo di aiuto, qualcosa, qualcuno che capisca? Non ci voglio andare dallo psicologo Max. Ho passato anni a parlare con un estraneo, uno che mi capisca perchè era il suo lavoro farlo. E anche questo fatto male, sapere di essere capita solo perchè era lavoro doverlo fare. Vorrei un po' di umanità Max. In fondo quello che sento è solo stramaleddettissimo, comunissimo dolore.
Io non lo so... quello che ti chiedo è: c'è qualcosa stile Anonima Alcolisti anche per chi ha una storia come la mia? Ho solo bisogno di piangere come una disperata. Ma non da sola, perchè di solitudine ne ho avuta fin troppa.
Non mi firmo Max, oggi non mi sento me stessa, non mi sento io. Non voglio essere questo straccio che ti si è presentato di fronte.
Un abbraccio e un grazie, grandissimo, anche solo per il tempo che mi dedichi leggendo.>>
Perchè non ho ancora affrontato mio padre e non ho la forza di farlo. Non ce la faccio Max, non ce la faccio adesso. E vorrei poter spegnere l'interruttore, vorrei potermi fermare, vorrei poter avere l tempo di riorganizzarmi l'esistenza, di trovare un equilibrio mio. Vorrei poter raccogliere le forze.
E invece ho solo queste maledette lacrime Max. E non so cosa fare, chiedere aiuto è l'unica cosa che mi è rimasta. Non ho la forza per superare da sola tutto questo. Ma se continuo così ancora un po' finirà che una notte di queste mi sciolgo nelle lacrime.
C'è qualcuno con cui io possa parlare Max? Un gruppo di aiuto, qualcosa, qualcuno che capisca? Non ci voglio andare dallo psicologo Max. Ho passato anni a parlare con un estraneo, uno che mi capisca perchè era il suo lavoro farlo. E anche questo fatto male, sapere di essere capita solo perchè era lavoro doverlo fare. Vorrei un po' di umanità Max. In fondo quello che sento è solo stramaleddettissimo, comunissimo dolore.
Io non lo so... quello che ti chiedo è: c'è qualcosa stile Anonima Alcolisti anche per chi ha una storia come la mia? Ho solo bisogno di piangere come una disperata. Ma non da sola, perchè di solitudine ne ho avuta fin troppa.
Non mi firmo Max, oggi non mi sento me stessa, non mi sento io. Non voglio essere questo straccio che ti si è presentato di fronte.
Un abbraccio e un grazie, grandissimo, anche solo per il tempo che mi dedichi leggendo.>>










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