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Visto il tema prevalente (la pedofilia) ed il linguaggio utilizzato, il blog è rivolto ad un pubblico adulto;

L ’autore non risponde dei Commenti inseriti dagli utenti.
venerdì, 09 novembre 2007
POLEMICO BLOG.
FARSI GIUSTIZIA PER L’INGIUSTIZIA.
Pochi giorni fa una madre ha accoltellato quello che ritiene essere l’abusante del proprio bambino e ne ha ucciso la moglie.luigi compagnone
Ora la donna si trova in stato di fermo, mentre dal letto d’ospedale, il presunto pedofilo, Luigi Compagnone, si dichiara estraneo alla vicenda. Nel frattempo la magistratura ha aperto un’inchiesta e lo stesso è finito nel registro degli indagati proprio in quanto unico indiziato. Questi i fatti. Nudi e crudi. Ora la mia riflessione, che parte da un presupposto. Che non vuole difendere un gesto di violenza, ma che dietro quel impulso vendicativo trova e vede ben altro. La sfiducia nelle vittime della pedofilia, nei confronti di una giustizia sempre più a misura di abusante e sempre meno a tutela delle vittime medesime. Quella madre ha scelto la via più facile, e, paradossalmente meno dolorosa. Quella per cui la vittima si ribella ed il carnefice viene realmente punito. Dato che nei casi migliori comunque il carcere non lo farà.
Allo stato attuale l’unica che pare possibile. E risolutiva. L’ha fatto dopo che per mesi ha assistito, per colpa di casi come quello di Rignano, ad assurdi dibattiti, figli di un ipocrita garantismo di evidente matrice pedofila.
Dove l’incidente probatorio, quanto i racconti dei bambini, sono stati screditati, peggio, svergognati, in nome dell’audience e della libertà. Di abusare impunemente, ribellandosi a chi sosteneva il contrario.
Per questo pur condannandone il gesto scrivo che la capisco.
Per questo spero che il suo atto disperato serva veramente a qualcosa, mentre lei, sì, in carcere ci finirà per davvero.
postato da: maxfrassi alle ore 11:47 | Link | commenti (32)
Commenti
#1   09 Novembre 2007 - 11:48
 
Una voce fuori dal coro si leva, tra le tante manifestazioni di stima che si stanno susseguendo, in queste ore, nei confronti dei due coniugi di Parabita. Jole Provenzano, maestra, 71 anni, a Luigi Compagnone, 80 anni, sarto in pensione. Uccisa, la prima, dalla rabbia di una madre che l'ha accusata di una colpa gravissima: aver permesso che il marito, attualmente in ospedale (la donna ha cerato di uccidere anche lui) abusasse del figlio di appena sette anni che nella loro casa si recava, come tanti bambini in tanti anni di attività, per svolgere attività di doposcuola.
La voce fuori dal coro è quella di una donna di 41 anni che ha riferito di episodi verificatisi circa 35 anni fa. Quando anche lei frequentava la casa di via dei Mille. Compagnone le avrebbe rivolto attenzioni particolari, non ascrivibili a semplici manifestazioni d'affetto nei confronti di una bambina. La testimonianza apre un nuovo corso alle indagini. Ora gli inquirenti dovranno scavare anche nel passato lontano, tra i vecchi alunni della casa-scuola, per raccogliere altre dichiarazioni, che possano confermare o smentire le tendenze pedofile dell'uomo.
Certo che il giorno che le vittime, stanche, dovessero ribellarsi, è una strage…..

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#2   09 Novembre 2007 - 11:54
 
Purtroppo se la Giustizia non funziona, ogni cittadino esasperato troverà il modo per farsela da sè...
La cronaca quotidiana testimonia questa situazione, e non solo per i casi di pedofilia.
Da madre posso capire la signora e non la condanno, e spero che i giudici questa volta comprendano la situazione....
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#3   09 Novembre 2007 - 12:00
 
Caro Max,

Io purtroppo quel gesto non riesco a condannarlo, almeno per il momento.

Sono sicura che, se potessero, tanti madri caverebbero gli occhi con le proprie unghie a chi ha abusato dei loro bambini.

Provo solo tanta tristezza per la mamma e il bimbo, visto che il ruolo dell'anziana signora in tutto questo non e' ancora chiaro.

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#4   09 Novembre 2007 - 12:22
 
Non credo che la donna avesse intenzione di andare ad ammazzarlo, anche perchè non avrebbe mai consciamente messo a rischio la serenità già toccata del figlio. La conseguenza è che lui ora ha perso anche la mamma. Io le credo quando dice che ha portato il coltello perchè aveva paura di quell'uomo (se così si può chiamare). Ma certamente aveva anche paura di denunciare i suoi sospetti non solo perchè non aveva fiducia nelle istituzioni, ma perchè ci vuole uno stomaco proprio peloso per affrontare la curiosità morbosa della gente e della stampa. Se denunci, ti esponi non solo al rischio di non essere creduto, ma anche al circo mediatico che accompagna, almeno per un pò, queste storie. E a luci spente, rimani tu col tuo figlio a raccogliere i cocci al buio. I media devono informare, anche perchè altrimenti, come si fà ad alzare le coscienze. Ma lo devono fare nel rispetto delle vittime e delle loro famiglie, e, obiettivamente parlando, purtroppo anche per i sospettati (non urlate!) -si deve dare alle autorità il tempo per accertarsi dei fatti (non per insabbiarli). Ma le autorità non possono limitarsi ad accertarsene cercando i segni fisici di abusi, perchè nella maggior parte dei casi, NON CE NE SONO. Moltissimi casi di abusi sono del genere "soft", senza lasciare tracce fisiche, quindi le autorità si devono munire degli strumenti necessari per poter valutare ogni caso individualmente.
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#5   09 Novembre 2007 - 12:24
 
Caro Max, ho già espresso la mia stima nei tuoi confronti attraverso un messaggio privato.

Sono d'accordo con te su tutta la linea. Del resto, cosa bisogna fare in uno Stato che NON punisce i reati di pedofilia in maniera adeguata?
La vergogna è ormai quotidiana: è di pochi giorni fa la sentenza che condanna un pedofilo di 33 anni per aver violentato 7 bambini, tutti al di sotto dei 10 anni di età. A questa bestia hanno dato 7 anni ai domiciliari, nella casa della madre! Mi spiegate come si fa a chiamare questa cosa una "pena"? Per me è una schifezza, un vero e proprio delitto giuridico.

Come si può pretendere che dei genitori accettino tale schifo?
Anche se questa storia si rivelerà un "tragico errore" (ne dubito), la colpa sarà sempre dello Stato, che non si prende la responsabilità di tutelare i suoi figli.
Che futuro avranno quei bambini, che tra 7 anni vedranno il mostro che li ha violentati girare per le strade, appena uscito dalla casa di mammà?
Questo non è soltanto il loro futuro: è il futuro dell'Italia.

Il clima che si genera attorno alla famiglia di un bambino vittima di un pedofilo è esasperante: le viene fatto il vuoto attorno. L'accusato viene messo in una botte di ferro per non alimentare la "caccia alle streghe". Peccato che questa "caccia alle streghe" si generi proprio da questo atteggiamento ingiustificabile!
Ma è possibile che i nostri legislatori siano così cretini da non capirlo? No, purtroppo lo capiscono benissimo. Questo è il dramma.

saluti
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente antipedomilitia

#6   09 Novembre 2007 - 14:28
 
Da madre,la capisco.Non ha ucciso per soldi,sesso,rabbia e nemmeno per vendetta.Ha ucciso per disperazione,è stata lasciata sola con la sua disperazione che le ha armato la mano e qualcuno,su questo,dovrebbe seriamente iniziare a interrogarsi.
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#7   09 Novembre 2007 - 14:32
 
Purtroppo il nuovo busines è il bambino, la nuova carne da macello per ogni tipo di orrore.Dalla pedofilia con tutti i suoi derivati al traffico di organi per i ricchi,poi ci sono le sette sataniche il lavoro ecc.Una marea di soldi facili e soprattutto sicuri senza troppi intoppi.Tanto i bimbi sono piccoli e loro non sanno,hanno molta fantasia e di conseguenza non sono credibili.E allora questi poveri angeli assieme ai loro genitori devono rimboccarsi le maniche e cercare di rimettere assieme i pezzi da soli perchè le istituzioni non sono per i deboli,ma per i forti,i potenti per tutti quelli che fanno parte di tutti qei giri strani e loschi,dove la coscienza è sparita ed ha lasciato il posto al male.E tanto per cambiare oltre al danno anche la beffa.
Ciao
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#8   09 Novembre 2007 - 14:38
 
OGNI VOLTA CHE UNO DI QUESTI MOSTRI SE LA CAVA CON POCO IO DICO CHE SE FACESSE QUALCOSA A MIO FIGLIO NEANCHE CI ARRIVEREBBE AL PROCESSO PERCHè L'AMMAZZEREI. PREGO CHE QUELLA MAMMA NON FINISCA DENTRO PER LA SERENITà DEL SUO BAMBINO E DICO CHE I COLPEVOLI SONO QUELLI CHE LASCIANO I MOSTRI IN LIBERTà. HO PAURA CHE SE LE VITTIME NON SI DIFENDERANNO SEMPRE DI PIù DA SOLE RIMARRANNO INASCOLTATE MENTRE FORSE UN CASO COME QUESTO APRIRà UN DIBATTITO COSTRUTTIVO. CARO MASSIMILIANO, MI CHIEDO COME SPIEGARE AL MIO BIMBO, CHE ANCORA HA SOLO 2 ANNI E MEZZO MA CRESCE IN FRETTA, UN MODO PER POTERSI, ALMENO UN POCO, DIFENDERE....
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#9   09 Novembre 2007 - 14:55
 
condivido appieno il post. Anch'io,pur sostenendo che la violenza come risposta alla violenza non è mai una soluzione, capisco benissimo il gesto di quella donna.Mi auguro che si affidi ad un buon avvocato che le faccia ottenere tutte le attenuanti del caso.L'unico rammarico è che con questo gesto rischia di far passare un "ipotetico" carnefice per vittima con tutto ciò che ne consegue. Ma,ripeto, se fossi madre e non riuscissi ad ottenere giustizia per mio figlio,probabilmente avrei la stessa reazione.Meglio io in galera che lui impunito.Speriamo che la legge apra gli occhi sulla questione pedofilia e smetta di considerarla,anche lei,come un tabù,come un fenomeno quasi normale che esiste dalla notte dei tempi.E' vero che la pedofilia è sempre esistita, ma è anche vero che fino all'800 il bambino non era considerato neppure un essere umano portatore di diritti.Ora che le cose sono cambiate,si è costituita la carta di Noto,si parla tanto di pedagogia etc.,è inaccettabile che un simile reato venga punito meno di un reato commesso contro le cose e la proprietà privata.E' un retaggio del passato che DEVE essere eliminato, sopratutto quando di mezzo ci sono dei minori
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#10   09 Novembre 2007 - 15:04
 
Ciao Max
ho appena letto l'anteprima del tuo nuovo libro e certamente lo prendo. Non smetterò mai di ringraziarti per tutto quello che fai.
GRAZIE.
Per Capucci
io alle mie dico che ci sono persone cattive che portano via i bimbi e fanno molto male. Che nessuno deve toccargli la patatina o il culetto e se lo fanno di dirlo subito alla mamma.Anche se non è giusto perchè a me non è stato insegnato questo gli dico che se qualcuno gli da una sberla ecc. di renderla.Stanno pure frequentando i corsi di Judo.Non so se il mio è un insegnamento giusto,però non so come altro fare anche perchè sono piccole.Al giorno d'oggi è veramente difficile essere genitori.
Ciao
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#11   09 Novembre 2007 - 15:45
 
"...Quella madre ha scelto la via più facile, e, paradossalmente meno dolorosa...." accidenti quanto è eloquente questa frase!!! se i grandi di questa fottuta società dessero ascolto ai più piccoli non avremmo mai commentato questa scelta!!!...datemi del forcaiolo...ma non dite in giro che questo è frutto dell'isteria, del contagio, e cazzate varie, dei GENITORI!!!...questa mamma ha avuto il coraggio che non ho avuto io.....
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#12   09 Novembre 2007 - 15:55
 
al mondo ci occorrono più persone come te.....

Quella donna la capisco e scusate ma non la condanno.....se solo provo a mettermi nei suoi panni....

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#13   09 Novembre 2007 - 16:05
 
PER HERTA:
Io temo però di fargli avere paura e sfiducia nelle persone e nel mondo. Vorrei dirgli attento... attento... vorrei accompagnarlo ovunque fino che non sarà grande, ma poi il suo carattere si formerebbe?Crescerebbe sereno? E' un casino....sono d'accordo con te!
Per Xara:
Però un tempo si nascondevano certe cose, oggi, in nome di un'apertura mentale che in realtà è solo mancanza di moralità, alcuni se ne antano, altri cercano di capire i carnefici, altri ancora ci fanno soldi...
X Spunz: Tutta la comprensione del mondo, sappi che qui non sei solo! Ilaria
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#14   09 Novembre 2007 - 16:29
 
.....condivido tutto quello che scrivi, e questa volta non me ne vogliano tutti gli altri, ma non riesco a condannare questa donna e neanche la sua azione estrema e liberatoria...sì liberatoria, perchè credo che solo così possa sentirsi certa di avere liberato il mondo da un bastardo delinquente, che visto essere molto stimato dal paese, chissà come mai, nega tutto, 'e te'pareva dico nel mio blog....

purtroppo, troppe volte i bambini non sono tutelati per niente dalla legge italiana, troppe volte, e serve che qualcuno compia un gesto estremo forse per far sì che si rivedano le leggi...forse....ad esempio oggi al tg2 hanno detto di un undicenne che è stato abusato vicino al campo da gioco da un pregiudicato, che ha avuto uno sconto di pena (!!!) ed era stato affidato ad un centro di recupero dove non andava mai......non sopporto certe cose non le sopporto!!!!
I BAMBINI NON SI TOCCANO!!!!!!!!!!!
Alessandra
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#15   09 Novembre 2007 - 16:46
 
Maestra uccisa, bimbo accusa sarto
Lecce, descritta camera da letto

Avrebbe persino descritto la camera da letto dove si sarebbero consumati gli abusi, il bimbo figlio della donna di Parabita (Lecce) che ha ucciso la moglie del sarto, presunto molestatore del piccolo. In poco meno di due ore, il bambino di 7 anni avrebbe confermato agli inquirenti quanto sostenuto da sua madre, che proprio a causa di quelle molestie, ha ferito l'anziano e ne ha ucciso la moglie.



Con le sue dichiarazioni, il piccolo avrebbe quindi smentito la versione fornita agli investigatori dall'anziano sarto Luigi Compagnone, secondo cui i bambini che frequentavano la scuola della moglie non erano mai saliti in camera da letto.

A quanto si è appreso, il piccolo è apparso sicuro, sereno, mai titubante, ha descritto particolari, fatti, e oggetti con estrema precisione. Il bambino accompagnato dal padre e dai nonni è stato ascoltato nel centro di cura e prevenzione per l'abuso e i maltrattamenti sui minori che si trova in uno dei padiglioni del vecchio ospedale psichiatrico di Lecce. L'audizione è stata condotta alla presenza del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lecce Angela Rotondano, titolare dell'inchiesta per pedofilia e abusi sessuali che si è sviluppata parallelamente all'omicidio, e nella quale e' indagato Luigi Compagnone.

Ultimata l'audizione, il piccolo insieme con i familiari è stato fatto uscire da un accesso secondario per evitare giornalisti e telecamere. L'incontro è stato seguito con una ripresa video per cristallizzare la deposizione, poi verbalizzata dai carabinieri e consegnata ai legali difensori della famiglia, Luigi Corvaglia e Francesca Conte.

fonte tgcom
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#16   09 Novembre 2007 - 17:44
 
Anche da parte mia nessuna condanna!!! Anzi, il contrario!!! Lo dico con sicurezza perchè sono sicuro che avrei fatto la stessa cosa!!!! Se qualcuno toccasse mio figlio se la dovrebbe vedere con me!!! Di certo non avrebbe la possibilità di appellarsi ad avvocati o garantisti pro pedofili perchè non sarebbe vivo!!!!
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#17   09 Novembre 2007 - 17:46
 
E allora complimenti alla mamma pugliese! Non solo perchè ha avuto il coraggio di fare giustizia vera, ma soprattutto perché non ha ucciso quel porco (la sua sofferenza sarebbe stata troppo breve!) ma gli ha dato la possibilità di assistere all'agonia della moglie (che non credo sia estranea ai fatti!) e ha fatto in modo che anche lui soffrisse un bel po'.Ora spero soltanto che il maiale non muoia ma soffri ancora un altro po' prima di finire in una cella dove troverà altre persone capaci di fare giustizia.
Ho forse esagerato, Max?
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#18   09 Novembre 2007 - 17:48
 
Piu' la vicenda si approfondisce piu' mi pare improbabile che l'anziana signora fosse all'oscuro di tutto.
Immagino come sarebbero andate le cose se la mamma avesse denunciato il fatto alla polizia: una povera isterica malata di mente, come l'hanno gia' ritratta da qualche parte, contro la parola di una stimata coppietta di anziani tanto perbene.
Ma che devono fare questi poveri cristi di genitori?
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#19   09 Novembre 2007 - 17:50
 
sally75 esagerato no... sbagliato si perchè è sicuro che lui non si farà neanche un giorno di carcere come tutti quegli schifosi. Almeno questa volta sa cosa significa sentire qualcosa che ti infilza.... e nella pancia è pure meglio!!! 10 100 1000 mamme pugliesi!!!!!
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#20   09 Novembre 2007 - 18:30
 
Per i soliti difensori dei pedofili: leggete bene quello che ha scritto max:"...L'incontro è stato seguito con una ripresa video per cristallizzare la deposizione, poi verbalizzata dai carabinieri e consegnata ai legali difensori della famiglia..." OK?!...
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#21   09 Novembre 2007 - 19:13
 
io non condanno quella donna
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#22   09 Novembre 2007 - 19:30
 
Per capucci:
Non credo esistano parole o spiegazioni che possano rendere l'idea ad un bimbo che l'orco cattivo si celi dietro persone che a loro sono care.Puoi fargli capire che ci sono persone cattive che possono fargli capire di volergli bene e poi invece sono come i lupi della fiaba di cappuccetto rosso, ma quando il cattivo potrebbe essere una persona ai tuoi bimbi ben conosciuta ed amata, la cosa è un pò più complicata.
Per i bambini è quasi impossibile associare l'idea del lupo cattivo ad una maestra, ad un parente ecc..., e mi dispiace dirlo, ma l'unica arma che abbiamo è vigilare, vigilare e cercare di cogliere quelle piccole sfumature che potrebbero essere riconducibili a qualsiasi disaggio!
Meglio prevenire che curare.


Per sonia2526
I poveri cristi di genitori, hanno solo un modo per non farsi distruggere la vita due volte, e l'unico modo è denunciare, e sperare che questo stato di cose prendano una piega diversa;
Ai genitori di bimbi abusati resta solo la speranza che il tuo angioletto superi l'orrore e che la tua denuncia servi a far luce per non far sì che capiti ad altri bambini!

Chiaramente non condanno quella donna, e mi dispiace tanto,tantissimo per quello che ha provato, per il senso di impotenza che deve aver sentito quando suo figlio le ha parlato...
Spero anch'io che possa trovare un buon avvocato che le faccia concedere delle attenuanti e riuscire così al più presto a riabbracciare suo figlio!
Bacioni!


Molto probabilmente il dolore ha avuto il sopravvento sulla lucidità e la razionalità
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#23   09 Novembre 2007 - 20:16
 
Nessuna condanna alla mamma che ha avuto il coraggio di difendere il proprio figlio. La violenza è sbagliata? Sicuro, ma subire è ancora più sbagliato. Ai nostri cari politici non gliene frega niente delle vittime, si preoccupano solo che i porci bastardi siano trattati da esseri umani (cosa che non sono). Io sono con la mamma e il suo bimbo in tutto e per tutto: niente carcere per questa mamma che deve tornare da suo figlio.
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#24   09 Novembre 2007 - 20:30
 
sono d'accordo con antipedomilitia. Solo un inasprimento delle pene per i reati contro la pedofilia puo' riequilibrare una situazione che potrebbe diventare incandescente questa volta anche a scapito dei pedofili (forse da ora in poi dovranno guardarsi le spalle e qualcos'altro).
7 anni di domiciliari per aver violentato 7 bambini e' una vergogna incibile. Spero che chi di dovere se ne renda conto.
Il mio cuore va al bimbo e alla mamma sperando che il nostro caro vecchio sistema si renda conto che hanno gia' sofferto abbastanza.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente sonia2526

#25   09 Novembre 2007 - 21:47
 
Concordo appieno con quanto espresso all'unanimita'...
Solidarieta' alla mamma... un bacione al piccolo... e soprattutto un ATTENTI ai maiali...
Potrebbero essere molte di piu' le mamme che d'ora in poi si faranno giustizia da sole...
Se solo ci fosse certezza di pena per questi "esseri" si vivrebbe un pochino meglio!!!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ROBYCOMMESSA

#26   10 Novembre 2007 - 01:07
 
Ma Bolzano ha una legislazione a parte?

Ruba un etto di prosciutto, 14 mesi
Meranese di 74 anni patteggia pena per furto in supermarket

(ANSA) - BOLZANO, 9 NOV - Per il furto di un etto di prosciutto crudo del valore di due euro un meranese di 74 anni ha patteggiato una pena di 14 mesi di reclusione.

Il fatto era avvenuto in un supermercato. A causa dell'eta' del ladro la pena e' stata sospesa. Davanti allo stesso magistrato una coppia di Bolzano, lui di 78 anni e lei di 70, avevano patteggiato, in ottobre, un anno e quattro mesi di reclusione ciascuno per aver rubato pochi giorni prima di Natale una maglietta e alcune paia di calzini in un supermarket.

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#27   10 Novembre 2007 - 10:16
 
Io non sono riuscita a farmi un'opinione su questa vicenda, ma da un punto di vista legale la signora dovrebbe puntare sulla legittima difesa e non sulla vendetta.Se è vero che erano in due contro uno e l'hanno aggredita e si è difesa...Se invece ha ucciso la donna e ferito l'uomo solo per rabbia credo che il carcere se lo farà tutto. Non so come siano andate esattamente le cose, i giornali non ne hanno più parlato, ma il bambino che fine ha fatto?Speriamo per lui che avesse altri parenti...Ora, dopo gli abusi, è stato privato anche della madre, che tragedia!
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#28   10 Novembre 2007 - 10:29
 
Ovviamente per il nostro sistema cosi' civile prosciutti, magliette e calzini valgono di piu' della salute fisica e mentale dei nostri bambini.
Verra' mai considerata la proposta di un pacchetto di legge per la sicurezza dei bambini?
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#29   10 Novembre 2007 - 11:22
 
tranquilla wildgreta non avete una legge diversa, va così ovunque.
rubano due merendine al supermercato.....6 mesi con la condizionale.
stupra venti bambini.....libero e felice
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#30   10 Novembre 2007 - 12:09
 
quanto hai ragione Max e come mi fanno adirare (per parlare corretto) queste coseeee non reggo allo sproposito delle nostre leggi, non lo tollero!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Un abbraccio a te
Ale
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#31   10 Novembre 2007 - 13:44
 
Ciao, scusate l'off topic , ma se potete passate sul mio sito a leggere il post "bambini rom" ed aderite all'appello dell'associazione "Troviamo i bambini".Grazie.
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#32   10 Novembre 2007 - 14:14
 
x Emmelan. Non deve puntare sulla legittima difesa ma sulla momentanea incapacità di intendere e volere dovuta al dolore della scoperta delle violenze subite dal figlio da parte di persone a cui il bimbo era affidato. Se,al momento del fatto, la persona non era in grado di intendere e volere non può essere accusata del fatto stesso. Inoltre la madre non è pericolosa socialmente e non ha altri precedenti.Quindi, se il suo avvocato è bravo tanto quanto lo sono quelli che difendono i pedofili,e ci sono le possibilità,dovrebbe riuscire a farle ottenere i domiciliari;almeno credo.
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