BAMBINI “IMPICCATI” A MILANO - 
Continua far discutere l’opera d’arte (???) realizzata da Maurizio Cattapan.
Tale opera aveva creato il giusto scalpore qualche settimana fa quando grazie al Sindaco Albertini ed alla Fondazione Trussardi, sponsor dell’iniziativa, ha trovato la collocazione presso il Parco adiacente Piazza XXIV Maggio in quel di Milano.
A coloro i quali la notizia fosse sfuggita ricordo che il “maestro” Cattapan aveva esposto tre manichini con le sembianze di…… bambini IMPICCATI ad altrettanti alberi. Straordinarie le motivazioni date a suddetto scempio: secondo il Sindaco di Milano “un bell’esempio di cultura anticonformista”, ma anche le preoccupazioni “per i possibili problemi…di traffico”(SIC!).
Per la Fondazione Trussardi, nella persona della sig.ra Beatrice invece tale opera d’arte avrebbe dovuto “restituire alla città dei luoghi precisi enfatizzandoli”, che in parole povere significa che avrebbe attratto numerose persone riportandole a frequentare quelle piazze o quei parchi per l’appunto che nessuno frequenta più, spacciatori e clienti esclusi. Bella l’idea di fondo, peccato che per riunire la gente la sig.ra Beatrice abbia pensato a dei bambini impiccati.
La giustificazione migliore arriva invece dall’autore dell’opera che ha dichiarato, nella conferenza stampa di presentazione del progetto, finanziato dalla Fondazione Trussardi (non fa male ricordarlo!!!), “di averlo fatto per il bene dei bambini”, “lanciando un segnale rispetto all’infanzia e rispetto alla violenza”.
Altro nobile scopo realizzato però in questo modo.
Mi permetto allora, dopo questa breve cronistoria, di proporre anch’io un progetto alla Fondazione, magari da far realizzare al sig. Cattapan che per queste opere chiede (ed ottiene) centinaia di migliaia di euro; tranquilli non vi chiederò fondi per la mia Associazione affinché si aiutino le vittime della pedofilia, ci mancherebbe altro, vi propongo solo di fare ARTE, secondo i vostri canoni, estetici e culturali.
E allora:
“perché non facciamo una bella scultura, di lamiere d’automobile e cristalli rotti, dentro la quale mettiamo qualche manichino, magari con le vostre sembianze di adulti (e non di bambini), spiaccicato dentro ad un air-bag e la esponiamo in una bella piazza?
Otterremo sicuramente che la gente andrebbe a vederla e poi sensibilizzeremmo sicuramente meglio di qualsiasi campagna sul pericolo che corre (e fa correre agli altri) chi in strada supera certe velocità…..
Cattivo gusto per cattivo gusto …….
Il tutto comunque non finisce comunque qui.
Tolta da Milano la mostra riapparirà tra qualche mese a Siviglia. Vestendo il sottoscritto ben altre griffes, non mi è dato sapere se lo sponsor dell’iniziativa sarà lo stesso. ma visto che, come dice spesso Costanzo, "la mamma degli imbecilli è sempre incinta" non sarà difficile trovare in terra iberica, un qualche generoso benefattore.
p.s.: un ultima nota, mi permetto di salutare il sig. Franco De Benedetto, muratore di 43 anni e zio di cinque nipoti, che arrampicandosi con una scala è riuscito a tagliare le corde, “liberando i manichini”, prima di cadere lui stesso al suolo e venendo ricoverato d’urgenza.
La ringrazio per aver fatto quello che tutti noi membri di una società che lotta duramente per chiamarsi civile, avremmo fatto.
Ma mi permetto, allo stesso tempo anche di rimproverarla.
Non solo perché il suo gesto la porterà a processo (con una serie possibilità di venire pesantemente condannato), ma perché così facendo ci ha tolto il gusto di vedere la sig.ra Beatrice, il signor Sindaco e il sig. Maurizio, prendere loro la scala, togliere la loro immondizia e chiedere ai nostri figli, una volta tanto : SCUSA !!!!!
“Vi abbiamo avuti accanto, disseminati per la via, speriamo si alzi un generoso vento e che vi spazzi tutti via…”.
Renato Zero, Aria di Pentimenti, da L’Imperfetto.