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Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Visto il tema prevalente (la pedofilia) ed il linguaggio utilizzato, il blog è rivolto ad un pubblico adulto;

L ’autore non risponde dei Commenti inseriti dagli utenti.
venerdì, 20 novembre 2009
ANNA: PARTE 2.
Seconda parte dell’intervista a Mattino 5.
Da condividere:
http://www.youtube.com/watch?v=DrhHSHlcpkE
 
 
E stasera….non perdetevi Mi manda Rai 3. Lo premetto, io non ci sarò, ma ci saranno dei nostri “amici”, a cui mi auguro venga data la possibilità di raccontare la VERITA'!
postato da: maxfrassi alle ore 17:44 | Link | commenti (2)
venerdì, 20 novembre 2009
LA STORIA DI “ANNA” DA MATTINO 5.
 
Non avete idea di quante siano le mail. Tutte per Lei. Che se lo merita.
Per i “nuovi” amici del blog, ripubblichiamo la sua storia.
Che sa di dolore, ieri, e di vita, oggi e domani.
Semplicemente grande…….
http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action
=new_pg&cl=2&ip=3&iv=3&im=242
 
Prima di leggerla però rivedetevi la prima parte dell’intervista di ieri su Mattino 5 e per favore, diffondetela nei vostri blog/Facebook.
http://www.youtube.com/watch?v=-V3STuBr-qc
 
 
 
postato da: maxfrassi alle ore 10:35 | Link | commenti (2)
testimonianza di abuso
venerdì, 20 novembre 2009
Eccolo. Da oggi in distribuzione. Dalla prossima settimana (spero) ovunque!!!!!!!
 
libro 5 cover 1
FAVOLE DI BAMBINI E DEI LORO ORCHI.
 
….è stata lunga la gestazione, forse perché mai come stavolta il tempo per assimilare tutto sembrava non bastare mai.
Due anni di lavoro, impegno, lacrime. Notti insonni ogni qual volta riaffrontavo, con coraggio ed ostinazione, quelle pagine. Ogni qual volta avevo l’onore, e l’onere, di entrare in quelle storie, rispettoso ascoltatore, a volte attivo combattente.
Bambini e Abusi.
Due termini che non dovrebbero mai essere accostati, e invece……
E invece eccomi ancora qui, anni luce di distanza da quella prima volta che affrontai la pagina bianca, per raccontare la mia discesa nelle fogne della città di Bucarest…..
“Favole di bambini e dei loro orchi”, ancora una volta una grande occasione. Quella di farmi portavoce di tante anime spezzate, ferite nel corpo e nell’anima, spesso nell’attimo esatto in cui stavano per spiccare il volo.
Alcuni poi quel volo l’hanno interrotto per sempre. Ed oggi risplendono di una luce “diversa”. Quella rossa del cuore di chi li ha amati. Di me che li ho conosciuti. Di voi che li ritroverete tra le pagine, umide di lacrime per il ricordo, della mia piccola opera.
Un’occasione grande dicevo poc’anzi. Tanto grande, quanto difficoltosa.
Tanta la responsabilità. E l’impegno.
Poi…guardo negli occhi quella speranza ritrovata. Quella luce, debole ma decisa, tesa a riaccendere un futuro che pareva restare spento per sempre.
Questo libro si apre e si chiude come un cerchio.
Inizia paradossalmente con la fine. Ed una storia che farà discutere, molto.
Appartiene a tre decenni fa, eppure a sentirla, non è mai stata più attuale.
Robertino aveva 7 anni….l’età di Luca……due anime spezzate. La seconda grazie alla complicità, l’ignoranza, “l’abilità dei difensori”
dell’ennesimo predatore di bambini rimasto impunito.
Bimbi il cui destino ancora ci fa stare male. E ci interroga, sul fatto, che le cose poi non sono a cambiate poi tanto!
L’ultima storia invece ha il sapore di vita. Forte, così forte da stordirti. Come quel sorriso che non dimenticherai mai…..
In mezzo, con un linguaggio che si fa poesia per essere rispettoso, altri bambini. Che mi auguro saprete accogliere, dando loro il volto dei bimbi che più avete amato.
Forse è proprio questa la soluzione. Riconoscersi, in loro, per difenderli.
Io, puntuale, mi farò trovare al posto che oramai è mio.
Con l’impegno di sempre,
per voi
Massimiliano Frassi
 
 
SCHEDA LIBRO:
Autore: Massimiliano Frassi
Titolo: Favole di bambini e dei loro orchi.
Una narrazione incalzante dei fatti.
Fatti di pedofilia.
L’Autore raccoglie interviste, testimonianze e documenti.
Una scrittura semplice ma profonda e coinvolgente.
Sei storie di “bambini e dei loro orchi”, una storia finale commovente e poetica.
La narrazione è arricchita da commenti dell’autore, spunti di riflessione e dibattito, dati aggiornati sulla realtà del fenomeno pedofilia.
Editore: i Quindici
Prezzo di copertina: Euro 10,00
Uscita: 20 novembre 2009
Pagine: 104, a colori, formato 14 x 21 cm, brossura
ISBN: 978-88-95239-01-9
postato da: maxfrassi alle ore 10:31 | Link | commenti (2)
massimiliano frassi, blog pedofilia, testimonianza di abuso
giovedì, 19 novembre 2009
amico
APPUNTI SPARSI E SCOORDINATI……
Buona sera a tutti.
Rientro ora dopo una lunghissima giornata. Ricca di impegni. Ma soprattutto di emozioni.
Da domani viene distribuito il mio libro. Due anni di lavoro, magicamente concentrati in 100 pagine….
Da domani non sarà però più mio. Ma ancora una volta vostro. So che ve ne prenderete cura e che quelle anime, lì protagoniste, non potranno che entrare nei vostri cuori. Così come ora vivono dentro di me.libro 5 cover 1
Stamani eravamo a Mattino 5.
Uno va preparato, concentratissimo, prepara il tutto per giorni poi….l’emozione ha la meglio, malgrado la storia di “Anna” la conoscessi a memoria. Bel segno, è così che deve andare.
Se dopo 11 anni ancora mi commuovo. Se l’emozione occupa un posto in prima fila. Se ancora riesco a tradurre l’incazzatura in voglia di fare, gli attacchi in azioni a favore dei bambini: vuol dire che resto saldo al mio posto. E che un po’, diciamolo, me lo merito ;-)
Il giorno che così non fosse, vi prego di avvisarmi, se non avrò avuto la decenza, io, di traslocare per primo!
Per stasera è tutto. Ci tenevo a salutarvi. Dirvi che quando scrivo che siete una “grande forza”, non parlo a vanvera.
Lo siete davvero. E forse manco vi immaginate quanto!
Dalle 9,30 di stamani a stasera alle 19 la sede di Prometeo è stata sotto “attacco”. Centinaia di telefonate, di mails (giuro: da domani rispondo personalmente a tutti!!!!!). Richieste d’aiuto, sfoghi, “quella storia è la mia storia”. Con molti di voi faremo parecchia strada….c’è ancora così tanto da fare…..
L’ultimo pensiero va ad “Anna”. Splendida amica. Già protagonista di questo blog, ricordate?
Di lei in tanti mi avete chiesto. Per lei i complimenti più belli.
Da parte mia tanta tantissima stima. E la presunzione di dire, “ricordi, te l’avevo detto?!” ;-) Ti voglio bene, sogni d’oro….te li meriti! (anche da Flip).
Buona serata a tutti……a domani……..dal cuore in poi……
postato da: maxfrassi alle ore 20:04 | Link | commenti (7)
mercoledì, 18 novembre 2009
La mia visita a Scotland Yard.
 
Le sezioni “Crimini contro i minori” e “Crimini informatici” stanno al 27esimo piano di un anonimo grattacielo, là fuori da qualche parte nella bella Londra.
Fino al 12esimo piano, previ ovvi ed attenti controlli, l’ingresso è al pubblico. Poi da lì i piani sono secretati ed accessibili solo agli addetti ai lavori. Nel resto del palazzo infatti operano tra gli altri l’antiterrorismo, i cacciatori di serial killer e pedofili, in parole povere chi ci protegge dai peggiori criminali sulla piazza. Molti di loro sono agenti sotto copertura. Per questo in ascensore ti capita di imbatterti in ceffi che se incontrati al buio di una strada, ti metterebbero non poca preoccupazione.
All’ingresso della sezione minori una fotografia: quella di Victoria, una bimba di 8 anni uccisa dopo che per giorni fu tenuta segregata in un bagno, nutrita con avanzi, torturata e seviziata.
“La foto sta lì”, per non scordare mai, ogni giorno, tutti i bambini che non si è riusciti ad aiutare. Senza saperlo, ho fatto la stessa cosa nel mio ufficio, con la foto di Tommy.
Sto per dirlo quando ci spostiamo per far passare un carrello, contenente una decina di computer. Appena sequestrati ad una rete di pedofili “amanti del genere neonati”. “Sappiamo già che ci troveremo solo foto di neonati, per questo dopo la perizia scatteranno gli arresti per loro ed una necessaria vacanza per chi perizierà.  
John ha sessant’anni. L’aspetto è molto “british”. Si presenta a noi in una scrivania con davanti 3 computer ed altrettanti cellulari per ricevere e mandare messaggi. In quel momento, in altrettanti network lui è iscritto come fosse una bambina.
”Adesso non posso entrare poiché sarei a scuola, ma aspettiamo mezz’ora e quando finisco le lezioni metto un messaggio, vedrete in quanti arrivano”.
Passata la mezz’ora nel giro di pochi secondi dal suo messaggio, “sono uscita da scuola, uffa che mattinata pesante”, già trenta adulti l’hanno contattata.
Non appena uno di loro le manderà una mail chiedendole di poterla incontrare di persona, la legge inglese permetterà alla Polizia di presentarsi a casa dell’uomo e mettergli le manette.
”Da noi rischia fino a 7 anni di carcere solo per aver chiesto un appuntamento, so che da voi purtroppo non è così”.
Già, da noi ha preso 5 anni il pedofilo che ha abusato la propria figlia dall’età di due mesi all’età di 6 anni.
Per questo quando torniamo in Italia dopo l’esperienza a Scotland Yard, ci pare di essere tornati da un viaggio su Marte.
postato da: maxfrassi alle ore 13:32 | Link | commenti (6)
massimiliano frassi, blog pedofilia, prometeo a scotland yard
martedì, 17 novembre 2009
libro 5 cover 1
Esce venerdì il mio libro.
Questa la recensione da parte di una carissima Signora, con anni di esperienze educative, (come mamma, nonna, insegnate, assessore!) sempre e solo dalla parte dei bambini:
Non si può non leggere questo libro tutto d’un fiato anche se a volte il fiato ti manca!
Sembra di fare un brutto sogno, ti trovi in un batter d’occhio nel più profondo girone dell’inferno dantesco.
Vorresti reagire e chiamare tutte quelle persone abiette che abusano dei bambini per farne un fascio e metterli al rogo, ma non puoi permetterti di fare giustizia da te!
Grazie a Massimiliano che ha avuto il coraggio di scrivere questo libro usando un linguaggio sciolto e perfetto, riportando le tristi esperienze di chi durante il suo percorso terreno ha dovuto incontrare l’orco!
Perché leggere queste fiabe che non hanno il consueto lieto fine?
Perché siamo sadici e morbosamente curiosi?
No, semplicemente perché:
se conosci li eviti
se conosci li combatti
se conosci sei in grado di aiutare chi soffre.
Grazie Massimiliano per aver avuto il coraggio di aver tolto il velo su episodi toccanti e sconvolgenti permettendo a tutti di conoscere quanto l’uomo, che dovrebbe essere l’immagine di Dio, preferisca spesso seguire “il diavolo” e seminare il male abusando di tanti esseri ingenui e innocenti incapaci di reagire e di difendersi dagli orchi adulti che dopo averli raggirati e adulati, li irretiscono in “giochi”, che recano laceranti ferite.
“Nonna” Pina
 
 
Qua altre news.  
http://www.associazioneprometeo.org/pilot.php?action=new_pg&cl=2&ip=3&iv=3&im=233
Domani invece la mia presentazione!
postato da: maxfrassi alle ore 11:51 | Link | commenti (4)
martedì, 17 novembre 2009
LA VOSTRA VOCE.
È ciò che più caratterizza, da sempre questo blog. Che tra i meriti (perdonate ma oggi l’autostima viaggia altissima ;-) ), ha quello di aver spezzato il silenzio e l’omertà e reso, per la prima volta nel nostro paese, le vittime, protagoniste! Restituendo loro voce e dignità.
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IL GIORNO IN CUI MI SGRIDARONO PERCHE’ AVEVO FATTO TARDI!
<<Magari se a scuola o al telegiornale, o meglio ancora in famiglia si fosse parlato di pedofilia gia negli anni '90, mi sarei resa conto da subito che ciò che m'era accaduto era un fatto grave, da denunciare, di cui non vergognarsi. Forse l'avrei detto a mia madre o ad un insegnante.
Papà nel gennaio 1991 aveva avuto un'aneurisma che lo aveva costretto a letto e per questa ragione lui, mia madre e mio fratello si erano trasferiti dalla nonna paterna che abitava in un parco enorme, il parco più grande che c'è nella mia città, Ci sono più di 20 palazzi e migliaia di famiglie a popolarlo. Io invece stavo dall'altra nonna, ma spesso andavo dai miei genitori, papà stava meglio, era passato quasi un anno e mezzo dall'intervento.
La mia scuola si trovava al piano terra del parco di cui ho parlato, in pratica i garage degli appartamenti erano stati utilizzati come aule scolastiche ormai da anni. Ora c'è addirittura un asilo.
Era l'ultimo giorno di scuola, il 29 meggio 1992, finivo la prima media, avevo 11 anni. Quella mattina ci incontrammo tutti i compagni perchè la sera dovevamo andare a mangiare la pizza coi professori per salutarci, per poi ritrovarci a settembre.
Nel parco si stavano svolgendo dei lavori di ristrutturazione e gli operai erano in giro da giorni.
Lasciati i compagni di classe e preso appuntamento per la sera mi diressi verso il mio portone. Dal cancello della scuola al portone erano meno di 100 metri.
A 100 metri di distanza c'erano i miei professori ancora lì a parlare. Al 1° piano c'erano i miei genitori, i miei zii, a 30 metri c'era il portiere del parco, eppure, lui, l'uomo di cui non dimenticherò mai la faccia, non si fermò davanti a tutti questi pericoli, ne tantomeno io riuscì a gridare, a correre, ad avere una reazione. Ricordo solo di aver provato una gran pena.
Ero una bambina, non una ragazzina, ma una bambina. Cicciottella, con gli occhiali, vestita con jeans e camicetta a fiorellini. Non avevo seno. Meno di un metro e 40 di bimba impacciata che giocava ancora volentieri con le Barbie.
Arrivata al portone un uomo dai capelli bianchi, gli occhi azzurri e delle lentiggini rosse che gli punterellavano il naso e le guance mi seguì chiudendo il portone dietro di se. Mi mancavano 15 scalini e sarei stata fuori la porta di casa. I primi 5 li avevo gia fatti, ma fui fermata dalla sua voce che in maniera gentile mi chiese di aiutarlo a prendere gli attrezzi che secondo lui erano posti sul mobile a vetrina dove ci sono i contatori dell'enel dei condomini.
"Sono lì sopra, ma io non c'arrivo, sono basso. Ti reggo in braccio e tu li prendi per me. Per piacere, stiamo facendo i lavori e mi servono".
Quanto mi sono sentita stupida dopo!!!!!!!!!!!!!!!! 
Non pensai minimamente che fosse una bugia. Non conosci la cattiveria umana a quell'età.
Appena m'avvicinai, mi sbottonò i jeans e mi infilò la mano negli slip. Ci mise un attimo, come se fosse una cosa automatica. Io indietreggiai e lui guardandomi negli occhi mi disse: "per favore, non avere paura, ci metto solo un minuto, fammi vedere", mentre la mano cercava di insinuarsi di più.
Riuscì a riabbottonarmi il pantalone, ma lui mi sbottonò di nuovo e stavolta la sua mano si muoveva con forza.
Il mio guardo di terrore e assurdità lo fece desistere e l'unica cosa che riuscì a dire fu: "per piacere mi lasci stare".
Lui mi disse: "scusa, io non ho fatto niente".
Si voltò e uscì fuori dal portone. In quel momento sentì il bruciore al polso, mi guardai le mani e avevo il polso della mano destra completamente graffiato e sanguinante, mi ero tagliata vicino alla vetrinetta che conteneva i contatori e non me ne ero nemmeno accorta.
Uscì fuori perchè avrei voluto gridare: "fermatelo", ma non c'era più nessuno.
Salì sopra e rientrata a casa nessuno si accorse dei graffi e del mio sguardo assente. ricordo solo che mia madre mi sgridò perchè avevo fatto tardi.>>
“Mariangela”
postato da: maxfrassi alle ore 11:50 | Link | commenti (2)
testimonianza di abuso
lunedì, 16 novembre 2009
la-mafia-uccide
Il termine tecnico è “strategia della confusione”.
Funziona nel campo della Mafia, da sempre.
E soprattutto negli anni ’70 ed ’80, fino almeno al sacrificio, tra gli altri,
di Falcone e Borsellino, tanti “uomini” politici l’hanno affermato ad alta voce, pubblicamente ed impunemente, dalla Sicilia al resto dell’Italia.
mafia
Prima ancora è accaduto, ed accade ancora oggi, con l’Olocausto.
Di “scrittori” ed uomini di “cultura” (sic) che ancora oggi negano la Shoa, sono piene le fogne del mondo.
Lo stesso accade oggi in Italia, nel campo della lotta alla pedofilia.
In America l’hanno affrontato per primi, solo trent’anni fa. Con il lavoro di gruppi come la Nambla. La cui voce si è spenta a suon di sentenze, dalla parte dei bambini.
Scotland Yard stessa, quando di recente l’abbiamo visitata, ci ascoltava stupiti su quanto stavamo affrontando, parlando appunto di una sorta di “ritorno al passato”, almeno per quella che era la loro esperienza in Inghilterra.
La strategia della confusione è finalizzata a far passare i bambini abusati per “non credibili”, le realtà che contrastano gli abusanti, per “non credibili”, i Giudici che gli abusanti condannano, “per non credibili e corrotti”.
La strategia della confusione è facilmente realizzabile. Oggi nel mondo di internet poi, dove non vi sono controlli e la vera informazione viaggia insieme alla spazzatura ed alla bugie vendute per vere, questo tipo di strategia trova libertà massima di espressione.
Facile aprire blog, siti internet, trovare amici giornalisti e spacciare per veri, dati assolutamente falsi.
Ancora più facile attaccare i dati ufficiali, smettendoli in nome di una logica scientifica che di scientifico non ha nulla.
Un dato però va aggiunto, a questa breve analisi apparentemente negativa del panorama italiano.
Questi signori hanno il fiato corto, vita breve.
La comunità scientifica, quella “giudiziaria”, quella dell’associazionismo, restate in silenzio per anni (l’unica voce che si è sempre fatta sentire, spiace dirlo, è la nostra!), oggi si stanno svegliando. Consapevoli di aver permesso “troppo”. Quel troppo che ha dato ai difensori dei repdatori linfa vitale in alcuni processi, vinti sulla pelle dei bambini. Solo lì sono stati realmente disturbanti.
pedofilo 2
Poiché tutto il resto è stato, è, e sarà, un vaneggiante chiacchiericcio tra idioti. Una cena dei cretini dove riunire tutti quei poveracci che oggi si affrettano a cancellare le tracce del loro passaggio, davanti al primo avviso di garanzia, scendendo da quel palco dov’erano saliti per brillare, un pochino, di luce (impropria).
Con i loro vaneggiamenti, con le infamie, con la negazione della realtà, figlia legittima di tanti Padrini. CONTINUA…….
postato da: maxfrassi alle ore 11:42 | Link | commenti (3)
lunedì, 16 novembre 2009
pedofilo
LE FRASI DELLA SETTIMANA.
Sulla Stampa: Carlo Giovanardi:  “Denuncio con forza questi avvenimenti che sono indegni di un Paese civile e che non possono passare sotto silenzio”
Si riferisce agli abusi nei confronti dei bambini di Rignano, vero?!
 
Patrizia Del Meglio (indagata per abusi a Rignano, mentre entra in Tribunale, parla ai genitori delle vittime):  
“Bravi, bravi, siete stati proprio bravi!”
Non è ironia, concordo con lei. Sono stati davvero bravi. E coraggiosi.
postato da: maxfrassi alle ore 11:41 | Link | commenti (3)
venerdì, 13 novembre 2009
A breve ritorniamo sul comitato di Pino La Monica. E forse pubblichiamo una interessante lettera (verifiche ancora in corso).
postato da: maxfrassi alle ore 19:30 | Link | commenti (1)